Ricotta di bufala campana DOP

La ricotta di bufala campana è un formaggio che viene tipicamente prodotto nel Sud d’Italia, nelle regioni della Campania, della Puglia, del Lazio e del Molise. Esso è prodotto con latte di bufale mediterranee, che sono allevate tradizionalmente nelle zone di produzione; si tratta di un formaggio particolarmente apprezzato, per il sapore del latte di bufala, nel Meridione.
La storia della ricotta di bufala è importante: il prodotto viene già citato da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia. Il formaggio contadino è citato anche in alcuni aneddoti della metà del 1800, così come le sue modalità di produzione, e in particolare riguardo alla mungitura del latte e alla bollitura con il siero.
Questo latticino viene prodotto usando solo il siero che rimane dalla lavorazione del latte di bufala. Una volta che la cagliata è stata estratta, si impedisce un’eccessiva acidificazione, e quindi si preleva la ricotta rigorosamente a mano, tramite un apposito mestolo con fori; in realtà nella produzione industriale vanno diffondendosi anche procedimenti meccanizzati. La cagliata viene quindi posta in alcuni recipienti, e le viene data la caratteristica forma. Quindi viene lasciata raffreddare.
Il tipo fresco Omogenizzato, una volta sgrondato, è conservabile per un massimo di 21 giorni, mentre la tipologia fresca di soli sette giorni; questo latticino granuloso, morbido, deve essere consumato fresco a causa delle sue caratteristiche, oppure può essere conservato in frigorifero per pochi giorni.
Si presenta alla vista con un colore bianco porcellana e nessuna traccia di crosta; il profumo è latteo, evanescente, mentre al palato è morbido, con un sapore caratteristico di latte di bufala.
Questo prodotto ha un contenuto di grassi limitatissimo, ed è quindi consigliato come alimento leggero e per tutte le età. La sua freschezza e digeribilità ne fanno un prodotto amato da molti consumatori, non solo nel Sud Italia.
Si tratta di un formaggio perfetto per accompagnare qualsiasi tipo di ricetta estiva, per esempio antipasti, aperitivi, tartine, ma si presta bene ad essere gustato anche da solo.
Perfetto se associato a pane oppure consumato in accompagnamento con delle verdure fresche, o anche in ricette tradizionali meridionali, viene solitamente abbinato con Falanghina Spumante oppure con il Palummo Passito.