Ribolla Gialla (aromi e abbinamenti)

Quello della Ribolla Gialla è un vitigno autoctono del Friuli Venezia Giulia. La coltivazione è maggiormente concentrata nel Collio, la zona cha va da nord di Gorizia fino alla Slovenia, e sui Colli Orientali, in prossimità della città di Udine. Le origini, con tutta probabilità, sono riconducibili alla Bassa Dalmazia e alle Isole Ionie dove, a Cefalonia, se ne trovano alcuni vitigni rinominati Rebula. E’ plausibile che sia risalito fino agli scali veneziani per poi trovare l’habitat ideale che ne permette la migliore espressione delle sue uve, nelle esposizioni collinari soleggiate ed asciutte da Rosazzo a San Floriano del Collio fino ad Oslavia. Ha ottenuto il riconoscimento Doc Collio nel 1968.

Caratteristiche vino e vitigno

Quello di Ribolla Gialla è un vigneto giovane con forma di allevamento a Guyot. La vendemmia inizia nella prima decade di ottobre quando le uve vengono raccolte manualmente, diraspate e macerate a freddo per un giorno intero. Un tempo la vinificazione prevedeva l’aggiunta di piccole percentuali di Friulano e di Malvasia, ma oggi si preferisce seguire una vinificazione in purezza che ne esalta l’eleganza e la freschezza di queste pregiate uve. Esiste anche la versione spumante, ottenuta  da spumantizzazione  in autoclave con una lunga maturazione delle fecce che dura fino a 24 mesi.

Aromi del vino e note di degustazione

Versata nel bicchiere la Ribolla Gialla risplende nel suo colore giallo paglierino attraversato da deboli riflessi verdognoli. All’olfatto si distingue immediatamente per il profumo intenso, fragrante, floreale e decisamente raffinato, mentre al palato si mostra secco con note citrine. Nonostante l’elevata acidità malica, è un vino di ottima beva, dissetante e sincero.

Abbinamenti cibo consigliati

Questo vino dal bouquet delicato che rimanda alle note floreali ed agrumate è molto versatile per via della sua leggerezza e del gusto morbido che difficilmente non trova consensi positivi. Deve essere degustato ad una temperatura di servizio di 10-12 °C in bicchieri ampi che ne consentono di apprezzare al meglio gli aromi. La Ribolla Gialla è perfetta da abbinare in ogni momento della giornata, dall’aperitivo ai pasti. E’ un vino molto beverino che forma il binomio equilibrato quando abbinato con antipasti leggeri, delicate pietanze a base di pesce, minestre, creme e vellutate, gallina, coniglio, faraona al forno, primi piatti a base di verdura e il pesce di acqua dolce. Accompagna con successo anche piatti più saporiti ed elaborati.

Prosciutto San Daniele DOP (e abbinamenti)

Il prosciutto di San Daniele è un prosciutto crudo DOP (Denominazione di Origine Protetta) che viene prodotto nell’area di San Daniele del Friuli, località in provincia di Udine.
Si tratta di un salume molto pregiato che gode del marchio DOP fin dal lontano 1970 e al palato si presenta con un sapore dolce che lascia un retrogusto un poco più marcato. Il suo aspetto è rosso rosato con le striature di grasso di un bianco candido ed è di consistenza morbida.
Il prosciutto di San Daniele deve la sua prelibatezza al particolare microclima di cui gode l’area in cui viene prodotto. San Daniele si trova, infatti, quasi al centro della regione e si erge su un colle dal quale domina la pianura fino al mare. Ciò fa in modo che si registri un clima particolare, dove l’umidità della Pianura Padano-Veneta è è temperata dalle brezze che giungono dal mare e dalle fresche correnti provenienti dalle Alpi. Naruralmente a influire sul sapore del prosciutto sono, però, anche le carni con le quali viene preparato e il metodo di lavorazione.

Metodo di preparazione

Per quel che concerne i suini che devono fornire la materia prima per il salume, il disciplinare stabilisce che essi debbano essere allevati esclusivamente nelle regioni del centro nord e, per la precisione, in Friuli Venezia-Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Umbria, Lazio e Toscana. Anche le razze sono selezionate e sono ammessi solo suini Landrace e Large White, anche incrociati con Duroc.
Tra le caratteristiche essenziali del prosciutto, figura il taglio della coscia deve comprendere anche lo zampino, mentre il suo peso non deve essere inferiore agli 11 chilogrammi.
La lavorazione del prosciutto ha inizio con la rifilatura per eliminare le parti di grasso esterne, quindi avviene la salagione con il sale grosso e la pressatura per rendere più uniformi le carni. Dopo la lavatura, i prosciutti vengono cosparsi di sugna e posti a stagionare per un periodo mai inferiore ai 13 mesi. Il controllo di qualità consente poi di apporre il marchio “San Daniele” solo ai salumi che rispettano tutte le caratteristiche tipiche del San Daniele.

Usi in cucina e abbinamento vino consigliato

Il San Daniele è squisito gustato con del pane casereccio, e viene utilizzato anche come ingrediente di moltissimi piatti; è delizioso se preparato come involtino ripieno di mousse di formaggi tipici.
Abbinamento vino consigliato?
Il Prosciutto San Daniele si abbina bene a un vino bianco aromatico ma non troppo, come il Tocai Friulano e la Ribolla Gialla, o ancora la Malvasia Istriana.
Ottimo l’abbinamento con il vino Pignoletto Spumante dell’Emilia, e ancora più gustoso è abbinare il prosciutto di San Daniele con vini spumante rosè metodo classico, come Franciacorta e Champagne.

Malvasia (aromi e abbinamenti)

Il Malvasia è un vitigno di uva bianca tra i più diffusi del Mediterraneo che, a seconda della zona geografica, si differenzia per le caratteristiche morfologiche, gustative ed ampelografiche. L’origine del nome di questo vitigno viene attribuita ad un particolare vino che, nel Medioevo, veniva prodotto nell’isola di Malta. Nel corso del XIII secolo venne portato in Italia dai Veneziani a seguito della loro conquista della citta di Monembasia, nel Peloponneso. In Italia vi sono diverse zone geografiche in cui viene prodotto il vino malvasia. Tra i più rinomati troviamo la Malvasia delle Lipari, la Malvasia nera di Brindisi e la Malvasia di Sardegna. Tra i vari tipi di Malvasie si trovano sia vitigni a bacca bianca (che sono la maggioranza) che a bacca nera.

Caratteristiche del vino

La caratteristica principale di questo vino è il lungo invecchiamento al quale viene sottoposto. La disciplinare ha fissato questo periodo in due anni, ma in genere i produttori si spingono anche oltre i tre anni di invecchiamento.
Della Malvasia viene prodotta sia la versione secca che quella dolce.
Nel processo di produzione, dopo essere state raccolte le uve vengono pressate e successivamente solfitate. Successivamente, a seguito della sfecciatura, viene avviata la fermentazione del mosto a bassa temperatura. Si procede quindi alla svinatura dopo la quale il vino Malvasia viene conservato e mantenuto a basse temperature fino ad arrivare ad un periodo minimo di due anni nel corso dei quali viene sottoposto a ulteriori travasi e filtrazioni prima di essere imbottigliato. Per produrre la versione dolce della Malvasia viene aggiunta, rispetto a quella secca, una percentuale di zuccheri.

Aromi e note di degustazione

Alla vista il vino Malvasia Bianco si presenta di colore paglierino, con riflessi dorati che talvolta con l’invecchiamento sono tendenti all’ambrato. Solitamente il profumo di questo vino è intenso e persistente ed il suo sapore risulta pieno ed avvolgente.
Il Malvasia Nera è un vino di colore rosso rubino; presenta aromi di ciliegia e frutti di bosco; è un vino tannico e rotondo

Abbinamento cibo consigliato per il vino Malvasia

Per quanto riguarda gli abbinamenti, un vino Malvasia Bianco secco si accompagna molto bene durante i pasti con dei piatti leggeri, magari con alcuni salumi delicati tipi prosciutto crudo di tipo dolce, mortadella e pancetta, mentre come aperitivo si accompagna bene con del formaggio poco stagionato.
Il vino malvasia dolce invece si accompagna bene con dolci e dessert al cucchiaio, con la frutta oppure con un piatto fresco come prosciutto e melone, mentre fuori pasto è ottimo abbinato con formaggio e pere, con il miele e con la pasta fritta.
Il vino Malvasia Nera è ottimo in abbinamento a carni rosse, carni bianche, formaggi di media stagionatura.

Tocai Friulano (aromi e abbinamenti)

Le due aree del Collio Goriziano e dei Colli Orientali del Friuli sono terre famose, sin dall’antichità, per la qualità delle uve prodotte e quindi dei loro pregiati vini DOC, soprattutto vini bianchi.
L’area geografica del Collio e dei Colli Orientali è ubicata nella zona orientale del Friuli, al confine con la Slovenia, tra Udine e Gorizia.
In questo territorio collinare, le Alpi Giulie offrono ai vitigni una barriera protettiva dai venti freddi del nord e l’Adriatico, con la sua ventilazione, influisce sul clima, creando così un habitat assolutamente unico.
Per la coltivazione dei vitigni, però, svolge un ruolo determinante anche la composizione del terreno, caratterizzato da marne (argille calcaree) e strati di arenarie (sabbie calcificate), formatesi nel era terziaria e giunte in superficie a seguito dell’innalzamento del livello del mare.
Nel corso dei secoli, il profilo dei pendii è stato modellato dall’azione degli agenti atmosferici, che ne hanno determinato l’aspetto attuale. Dunque, anche la particolare inclinazione di queste alture collinari favorisce il giusto apporto idrico, affinché si possano ottenere coltivazioni eccellenti dal punto di vista qualitativo.
Il principale vitigno coltivato in queste zone è il Tocai Friulano, un vino storico chiamato da sempre Tocai (fino al 2007) e successivamente denominato solo Friulano per non confonderlo con il vino DOC ungherese Tokaj e con la sua omonima zona di produzione.

Aromi del vino e note di degustazione

La sua caratteristica principale riguarda il profumo intenso di mandorla amara, oltre che la sua armoniosa acidità. Spiccano anche gli aromi floreali dei fiori di campo e quelli fruttati, come la pesca. Alla vista, appare di colore giallo paglierino, dai riflessi verdognoli.
È un vino strutturato, ma allo stesso tempo equilibrato. Il suo sapore è asciutto, pieno, con un retrogusto lievemente amarognolo, dovuto alla mandorla.

Abbinamento cibo consigliato

Per quanto concerne gli abbinamenti gastronomici, si consiglia di abbinare il vino Tocai Friulano soprattutto con gli antipasti e durante gli aperitivi: è ottimo abbinato al prosciutto crudo San Daniele, ma anche con tutti gli altri affettati. Un ottimo accostamento è quello con le pietanze di pesce, come ad esempio le fritture, le grigliate, l’insalata di mare. Va servito fresco, alla temperatura di 10-12° C.