L’Erbaluce di Caluso è un vino tipico dell’Italia settentrionale, in particolare delle aree valdostane e piemontesi: qui la coltivazione della vite è favorita dal microclima locale e dalla composizione geografica della zona, un autentico anfiteatro naturale protetto dalle colline.
Il bianco in oggetto è conosciuto almeno sin dal ‘600 e prende il nome dall’omonimo vitigno, l’Erbaluce, che dai Romani era chiamato Albalux per il colore dorato che gli acini assumevano se colpiti dai raggi del sole. Queste uve sono autoctone di Caluso, comune del Canavese, e rappresentano quindi un autentico simbolo del proprio territorio.

Caratteristiche, aromi, note di degustazione

Contraddistinto da un gradevole colore giallo paglierino, l’Erbaluce di Caluso è un vino secco e fresco al palato, delicato ma al tempo stesso dotato di forte personalità.
Il prodotto si caratterizza per un perfetto equilibrio tra acidità e dolcezza e per un bouquet fine, piuttosto variegato.
Questo elegante vino bianco possiede note floreali e vegetali, che si combinano con il gusto del miele, della frutta fresca e secca, delle erbe aromatiche.
Il sapore varia lievemente a seconda che l’Erbaluce di Caluso sia passito o spumantizzato, ma conserva sempre una certa vivacità di fondo.

Abbinamenti Erbaluce di Caluso cibo

Il vino in questione può essere abbinato con successo a diversi piatti, valorizzandoli con il proprio aroma naturale e leggermente speziato.
L’Erbaluce di Caluso rappresenta un’eccellente scelta in abbinamento a antipasti di mare o anche a formaggi, in particolare di quelli freschi; è spesso proposto in abbinamenti con con verdure crude o cotte al vapore, con insalate, con secondi a base di pesce grigliato, di crostacei e frutti di mare.
Non di rado il prodotto abbina le carni bianche, come quella di pollo o di tacchino, e i primi piatti di riso o di pasta fatta in casa.
Se passito, l’Erbaluce di Caluso è ottimo con i formaggi erborinati e con i dolci di piccola pasticceria.

Tale bianco va servito di solito a una temperatura di 8-10 °C.