Teroldego Rotaliano & Marzemino

Teroldego Rotaliano e Marzemino sono due eccellenti vini del Trentino, regione nota ai più per le produzioni di spumante Trentodoc e del vino bianco Muller Thurgau, ma che regala anche ottimi vini rossi.

Teroldego: caratteristiche e abbinamenti

Il nome di questo vino sembra derivare da Tirol (Tirolo) a cui si aggiunge il termine germanico gold (oro): “oro del Tirolo”, infatti, era proprio il termine utilizzato alla corte viennese per riferirsi al prezioso vino trentino. Fu nel 1971 che per il Teroldego prodotto in quest’area venne creata la DOC Teroldego Rotaliano.
Il vino Teroldego Rotaliano viene prodotto con il 100% di uve Teroldego. Questo vitigno, citato per la prima volta nel 1811 da Filippo Re, arrivò probabilmente in Trentino dall’area veronese dove sarebbe stato portato dalle popolazioni migranti assieme al gelso.
Oggi la coltivazione del Teroldego è concentrata soprattutto nell’area del Campo Rotaliano, da cui prende il nome. La zona è caratterizzata da sedimenti alluvionali e si estende tra i comuni di San Michele all’Adige, Mezzocorona e Mezzolombardo.
Il vitigno è caratterizzato da grappoli medi e allungati, con forma piramidale e con acini blu scuro, che vengono solitamente vendemmiati tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

Aromi e note di degustazione

Il vino Teroldego Rotaliano, prodotto con uve di questo vitigno, è un vino intenso, vigoroso. Il suo colore rosso rubino intenso ha sfumature violacee. Al palato risulta corposo, secco e leggermente tannico. Il suo bouquet è caratteristico: intense, infatti, sono le note di lampone e viola. Con la maturazione si amplificano le note di frutti di bosco, soprattutto di more, e le note speziate.

Abbinamenti cibo consigliati

Il vino Teroldego si abbina magistralmente con le carni rosse, la selvaggina le grigliate in generale e i formaggi stagionati.

Marzemino: caratteristiche e abbinamenti

Il vitigno Marzemino ha una storia antichissima. Quel che è certo è che le uve marzavi vengono citate in antichi registri ciprioti. Probabilmente fu proprio da Cipro che questo vitigno venne nei secoli portato nelle isole della costa dalmata e da lì arrivò probabilmente alla foce del Po’, risalendo verso le Dolomiti.
Secondo un’altra teoria, invece, sarebbe stato portato nell’area di Trento dai militari della Serenissima. Di sicuro la Vallagarina è diventata la patria del Marzemino. Fu proprio qui che Mozart conobbe questo vino, in occasione del suo primo concerto italiano, e gli rese omaggio citandolo nel Don Giovanni. Le aree trentine maggiormente vocate alla produzione del Marzemino sono quelle comprese tra Isera e Volano. Il vitigno produce grappoli cilindro-piramidali, con acini di colore blu-nero che maturano tra la fine di settembre e i primi di ottobre.

Aromi e note di degustazione

Il vino prodotto con le uve Marzemino è di colore rosso rubino intenso, con sfumature violacee. Il bouquet è caratterizzato da note di viola mammola, frutti rossi e prugna e sentori fioriti di viola mammola. Note speziate, note di menta e balsamiche completano un bouquet strutturato e complesso. Al palato, il Marzemino è morbido, rotondo e armonico.

Abbinamenti cibo consigliati

L’abbinamento per eccellenza per il vino Marzemino è quello con polenta e funghi ma si rivela ottimo anche per abbinamenti che possono esaltare arrosti, brasati, pollame allo spiedo, ma anche piatti a base di pesce.