Verdicchio Matelica & Castelli di Jesi

Grande orgoglio dell’enogastronomia delle Marche è senza dubbio il Verdicchio, vino che trae il suo nome al colore degli acini, che virano al verde anche una volta giunti a piena maturazione. Degustato già durante i banchetti degli antichi romani e, verosimilmente, considerato un eccellente corroborante di corpo e mente degli uomini dell’esercito del re dei Visigoti Alarico, il Verdicchio è ritenuto, ai giorni nostri, uno dei più importanti vitigni a bacca bianca italiani. Un vitigno versatile adatto per la produzione sia di vini lievemente alcolici sia di vini decisamente strutturati, sia di spumanti.

Sull’origine del Verdicchio esistono versioni differenti, ma pare che solo una sia la più plausibile: sembra, infatti, che il Verdicchio sia giunto nelle Marche verso la fine del Quattrocento insieme a una colonia veneta che doveva ripopolare la campagna praticamente disabitata a causa di un’epidemia di peste. A suffragio di questa ipotesi esistono alcuni studi che dimostrano una forte affinità tra il Verdicchio e il Trebbiano di Soave, un celebre vitigno veneto.
Le zone di coltivazione più importanti sono quella dei Castelli di Jesi, in provincia di Ancona, e quella di Matelica in provincia di Macerata.

Caratteristiche, aromi, abbinamenti cibo

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è un vino bianco secco dal profumo floreale e fruttato. L’acidità è marcata, ma gradevole. Il sapore risulta armonico, con un retrogusto lievemente amarognolo.
E’ ineguagliabile abbinato ai cannolicchi o allo stoccafisso cucinati all’anconetana; perfetto anche con i frutti di mare. La temperatura di servizio è di 10-12° C.

Il Verdicchio di Matelica è prodotto con una percentuale pari all’85% di vitigno Verdicchio e del 15% di altri vitigni a bacca bianca, coltivati nelle Marche, e presenta più versioni: secco, spumante, riserva e passito. Il Verdicchio di Matelica è un vino molto strutturato, secco in bocca con sentori di frutta matura e regala al palato piacevoli sensazioni rotonde.
Gli abbinamenti consigliati riguardano piatti di mare, come le zuppe di pesce e i brodetti, ma anche carni bianche. Al fine di apprezzarlo al massimo va sorseggiato a una temperatura di 8-10° C.

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