Il Pigato Doc è un vino bianco prodotto in Liguria le cui origini sono da ricercarsi nella Grecia del Medioevo, dove in quegli anni, vi erano numerose colonie genovesi dislocate nel mar Egeo. Questo vitigno a bacca bianca, considerato una varietà di Vermentino, viene coltivato sui pendii collinari, tra Imperia e la piana di Albenga, ad una altezza di circa 300 metri in una posizione che risente della vicinanza del mare e delle escursioni temiche notturne, ed è proprio il clima fresco e ventilato che contribuisce ad enfatizzare il patrimonio di profumi racchiusi in queste uve. Il nome deriva dal latino Picatus, termine che indica le particolari macchie marroncine che ne caratterizzano gli acini bianchi.

Caratteristiche del vitigno

Molto simile a quello del Vermentino, il vitigno Pigato si è perfettamente adattato alle condizioni climatiche della riviera Ligure di Ponente. Gli acini si riconoscono facilmente per l’inconfondibile colore ambrato e per le piccole macchie color ruggine che si formano quando l’uva giunge a maturazione. Questo vitigno con sistema di allevamento a controspalliera con potatura Guyot è interessato dalla vendemmia nel mese di settembre. Le uve, per le peculiariatà del territorio, vengono raccolte a mano e pressate leggermente prima di essere sottoposte ad una macerazione di qualche ora con neve carbonica. La fermentazione alcolica con lieviti selezionati avviene in vasche di inox ed è seguita dalla trasformazione dell’acido malico in acido lattico. Dopo un rapido affinamento sempre in acciaio il vino può essere imbottigliato e commercializzato già dopo qualche mese.

Aromi del vino e note di degustazione

Il Pigato ha un brillante colore giallo paglierino e si presenta all’olfatto con caratteristiche note floreali e fruttate che si alternano in modo equilibrato agli odori della vegetazione della macchia mediterranea. Al palato mostra subito la sua buona struttura armonica dove il sapore fruttato lascia spazio ad un finale di mandorla e spezie. E’ un vino giovane ed elegante con un buon potenziale di invecchiamento.

Abbinamenti Pigato cibo

E’ consigliabile servirlo fresco, ad una temperatura di circa 10 °C in bicchieri da vino bianco con forma a tulipano che ne indirizzano al naso gli aromi.
Le sue caratteristiche lo rendono il vino ideale per abbinare tutte le pietanze della cucina regionale generalmente a base di erbe.
E’ un vino perfetto in abbinamento con l’aperitivo e si sposa armonicamente con pietanze quali primi piatti di pasta ripiena, insalata di mare, acciughe sotto sale dissalate, piatti a base di pesce, pesto alla genovese e verdure come patate e fagiolini bolliti. E’ preferibile consumarlo nel primo anno di vita e conservarlo in luoghi con temperatura costante compresa tra gli 11 e i 14°C.