Barbera (e abbinamenti)

Le origini del vino Barbera sono sicuramente molto antiche, tuttavia le prime tracce della sua coltivazione e diffusione risalgono al XVII secolo e solo nel 1798 compare per la prima volta menzionato nell’ampelografia dei vitigni piemontesi.
Il Barbera o, come dicono i contadini piemontesi, la Barbera, ha la sua terra d’origine nel Monferrato ma, assieme al Sangiovese, è attualmente il vitigno a bacca scura più coltivato d’Italia e il vitigno italiano più esportato all’estero.
In particolare, le regioni più vocate alla coltivazione di Barbera sono l’Oltrepò Pavese, i Colli Piacentini, Bolognesi e di Parma, e la Sardegna.
Il terroir d’elezione, però, resta il Piemonte, dove il vino prodotto con le uve Barbera è la metà del vino totale prodotto ogni anno. Le aree piemontesi più vocate alla sua produzione sono quelle meridionali delle Langhe, del Monferrato, del Tortonese, di Alba e Asti. Proprio qui nascono le tre DOCG principali Asti, Monferrato e la DOC Alba.

Caratteristiche e note di degustazione

Il Barbera è un vino intenso e robusto, di colore rosso rubino con sfumature granata se invecchiato. Al naso rivela note di ciliegia e prugna mature, frutti rossi e confettura. Con l’invecchiamento acquisisce note calde di cannella, liquirizia e cioccolato. Al palato è armonico e pieno, con tannini vellutati e persistenza intensa.

  • Il vino DOCG Barbera d’Asti viene prodotto con minimo il 90% di uve Barbera ed è caratterizzato da un bel colore rosso porpora con sfumature granata in caso di invecchiamento. Il suo profumo è floreale e fruttato, con note di ciliegia matura, prugna, lampone e mora. Al palato, è asciutto e armonico, soprattutto se bevuto giovane.
  • Il Barbera Monferrato Superiore DOCG viene prodotto nelle sole province di Asti e Alessandria con minimo l’85% di uve Barbera e massimo il 15% di uve Freisa, Grignolino e Dolcetto. Secondo il disciplinare, questo vino deve invecchiare almeno 14 mesi, di cui 6 in botti di rovere, prima di essere messo in commercio. Proprio l’invecchiamento rende il suo odore, intenso ed etereo, più rotondo e il suo sapore armonico, pieno e gradevole.
  • La DOC Barbera d’Alba viene prodotta nella sola provincia di Cuneo ed è un vino di grande prestigio. Il suo colore è un rubino intenso e il suo bouquet è caratterizzato da note di mora, fragola, ciliegia, confettura di frutti di bosco, cannella, pepe verde e vaniglia. Al palato si presenta corposo, intenso e pieno: la sua gradevole acidità viene con successo smorzata dall’invecchiamento in piccole botti di rovere o castagno.

Abbinamenti Barbera cibo

Nelle versioni giovani, il Barbera è un vino da abbinare a tutto pasto. Se invecchiato, invece, accompagna bene la carne, la selvaggina e i formaggi stagionati o erborinati.

  • Il Babera d’Asti di tipo vivace va servito fresco ed è ottimo in abbinamento a primi ricchi e salumi. Il tipo fermo, invece, può abbinare egregiamente grigliate di carne, pollo e arrosti.
  • Il Babera Monferrato è un vino che si abbina magistralmente a carne rossa e selvaggina.
  • Il Babera d’Alba è ottimo in abbinamento a piatti a base di selvaggina, arrosti, lessi e formaggi piccanti.

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