Pignoletto Classico Colli Bolognesi DOCG

bollicine spumante

Il Pignoletto Classico Colli Bolognesi è un vino bianco Docg la cui produzione è consentita in Emilia Romagna, per la precisione nei comuni di Monte San Pietro, Monteveglio, Sasso Marconi, Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Crespellano, Bazzano, Castello di Serravalle e Savignano sul Panaro. Già due secoli prima della nascita di Cristo queste zone erano famose per le grandi ricchezze agricole di cui la vite rappresentava il fiore all’occhiello. Qui i filari crescevano di fianco ad alberi vivi secondo una tradizione che incrementava la produzione soprattutto in collina. Questi terreni a sud di Bononia erano famosi per il vino ampiamente apprezzato. Il Pignoletto Classico Colli Bolognesi è stato approvato Docg con DM dell’8/11/2010 e conseguente modifica con DM 30/11/2011.

Caratteristiche vino e vitigni

Il Pignoletto Colli Bolognesi Classico deve essere prodotto con almeno il 95% di uve provenienti dall’omonimo vitigno. E’ prevista una percentuale del 5% di altri vitigni sempre coltivati nella regione Emilia Romagna. Le forme di allevamento consentite sono quelle a spalliera, a cordone speronato ed a guyot, sono vietate le pratiche di forzatura, mentre viene consentita l’irrigazione di soccorso. Le uve maturano ad inizio ottobre. Dopo la raccolta manuale vengono pigiate e diraspate. Seguono poi una pressatura soffice e frazionata, che ne preserva la freschezza, la decantazione statica a freddo e la fermentazione alcolica a temperatura controllata (15-16 °C), la frizzantatura e l’affinamento in bottiglia per due mesi. Tutte le operazioni devono avvenire nella zona riportata nel disciplinare.

Aromi e note di degustazione

Versato nel bicchiere questo vino si mostra nel suo colore giallo paglierino non troppo intenso e con rilessi verdognoli. L’odore delicato e caratteristico con rimandi di mughetto, camomilla, pesca bianca e pompelmo rispecchia perfettamente il sapore morbido, fine ed armonico dalle note fruttate e dal retrogusto leggermente amarognolo di mandorle e agrumi.

Abbinamenti cibo consigliati

Il Pignoletto Classico Colli Bolognesi è un vino beverino piacevolmente frizzante. E’ consigliabile servirlo ad una temperatura non superiore agli 8 °C nei calici aperti a luce ampia. E’ perfetto come aperitivi e con gli antipasti in generale. A tavola forma il binomio perfetto con tutte le pietanze della tradizione culinaria emiliana (pesce, crescentine, salumi, cappelletti, erbazzone, ecc).

Franciacorta DOCG

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Il Franciacorta è un rinomato vino italiano DOCG (denominazione di origine controllata e garantita) che viene prodotto da cantine selezionate nella zona collinare di Brescia delimitata dalle rive del lago d’Iseo.
Su questi dolci pendii l’enologia ha origini antiche grazie ad un terreno fertile e a condizioni particolarmente favorevoli alla produzione di vini adatti alla “spumantizzazione”, tanto che nel 1967 alla zona è stata riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata.
La peculiarità che rende unico questo vino è la rifermentazione naturale che avviene in bottiglia, obbligatoria ai fini della garanzia di qualità del prodotto, esattamente come l’indicazione della zona di provenienza delle uve e del timbro del Consorzio, composto da una cerchia ristretta di produttori che ne rispetta meticolosamente il disciplinare di produzione.

Caratteristiche del vino

Il metodo di lavorazione del Franciacorta è il connubio perfetto tra tradizione e nuove tecnologie. La vendemmia, effettuata esclusivamente con tecnica manuale, avviene a cavallo tra agosto e settembre.
Le uve impiegate per questa vinificazione sono quelle di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, quest’ultime in una percentuale massima del 50%.
Dopo una prima fermentazione del mosto, vengono create le diverse varietà di vino a seconda della composizione: oltre al Franciacorta metodo Classico, sono disponibili le versioni Saten, Rosè, Riserva e Millesimato. Queste tipologie variano anche in base alla concentrazione di zucchero in esse contenuta.

Aromi e note di degustazione

Il Franciacorta è un vino inimitabile, dal colore giallo paglierino con intensi riflessi dorati, quasi tendenti alle sfumature del verde. Il Franciacorta è ricco di piccole bollicine persistenti, ma mai invadenti. E’ un vino fresco, saporito, deciso, vellutato al palato che lascia un retrogusto di agrumi, nocciole e fiori bianchi.
La fermentazione del vino Franciacorta dura da un minimo di 18 mesi per la versione classica, fino ai 67 previsti per l’etichetta Riserva, che permette di ottenere un vino pregiato e particolarmente strutturato, mentre per la produzione del Franciacorta Rosè viene impiegato un Pinot Nero vinificato in rosato.
Ogni vitigno della zona della Franciacorta può avere caratteristiche ed aromi unici che derivano dal clima e dal suolo influenzati dalla presenza del lago con le sue torbiere, dalla prossimità alla Pianura Padana e dai pendii collinari ricchi di minerali.

Abbinamenti cibo consigliati

Per la sua freschezza e vivacità il Franciacorta è un vino molto versatile a tavola. Si abbina in particolar modo con le numerose specialità gastronomiche di questa terra come la robiola e il casolet bresciani, il salame di Monte Isola, la soppressata e il lardo aromatizzato.
Il Franciacorta è perfetto per abbinare un risotto ai gamberi di fiume o primi piatti con crostacei e frutti di mare.
E’ consigliabile servirlo ben raffrescato ed è il vino ideale sia per un aperitivo sia da abbinare ad un dessert.

Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG

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L’Oltrepò Pavese metodo classico è un vino spumante che nel 2007 ha ricevuto il marchio DOCG. La produzione di questo vino è consentita esclusivamente nella provincia di Pavia, nella fascia vitivinicola collinare dell’Oltrepò Pavese.

Caratteristiche vino e vitigni

Per ottenere questo vino spumante si parte dalle uve di uno dei seguenti vitigni: Pinot Nero, Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Bianco. Per questo motivo l’Oltrepò Pavese Metodo Classico è prodotto secondo 4 diverse tipologie e denominazioni: Oltrepò Pavese Metodo Classico, Oltrepò Pavese Metodo Classico Rosé, Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero ed infine Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero Rosé.
I vigneti destinati alla produzione dell’Oltrepò Pavese metodo classico devono rispettare determinate condizioni definite dalla disciplinare, ovvero essere posti su terreni di natura calcarea oppure calcareo–argillosa e si devono trovare su pendici collinari ben soleggiate. La resa massima dell’uva non deve superare il 60% (il 65% per il rosé), mentre la densità dei ceppi per ettaro di vigneto deve essere di almeno 4.000 viti.

Aromi e note di degustazione

Tutte e 4 le tipologie del vino presentano una spuma fine e persistente.
Alla vista l’Oltrepò Pavese metodo classico ha un colore paglierino, un odore gentile, mentre il sapore è sapido, fresco e armonico.
Il colore dell’Oltrepò Pavese metodo classico rosé è giallo paglierino con riflessi più o meno aranciati, mentre il sapore è sapido, fresco e armonico, dotato di una buona struttura.
L’Oltrepò Pavese metodo classico Pinot nero si presenta alla vista con un colore rosato ed al palato lascia un sapore sapido, armonico e moderatamente corposo.
Anche l’Oltrepò Pavese metodo classico Pinot nero rosé ha un colore rosato ed al palato risulta fresco e si scorgono subito la buona struttura e la sapidità.

Abbinamenti cibo consigliati

L’Oltrepò Pavese metodo classico è ottimo come aperitivo, ma si abbina bene anche agli antipasti, in particolar modo a quelli a base di pesce e uova. E’ ottimo anche per abbinare primi speziati e profumati, oppure abbinato ad una croccante frittura di pesce. Nella versione rosé si consiglia di degustarlo sia in abbinamento al minestrone con la zucca che al riso al salto alla pavese.
La temperatura di servizio consigliata è di 8-10°C.

TrentoDOC

Trento DOC è un vino in tutto e per tutto espressione del suo territorio.
Il Trentino, nonostante le sue piccole dimensioni, è infatti uno scrigno di bellezze, di paesaggi diversi con il loro clima particolare: questo splendido territorio è la zona di produzione di un vino raffinato ed elegante che sa esprimersi al meglio in ogni occasione.Fu il giovane enologo Giulio Ferrari nel 1902 ad intuire una certa somiglianza tra il territorio della Champagne francese e il Trentino e decise così di provare a produrre anche nella sua regione uno spumante con metodo classico: nel 1993 il vino frutto della sua intuizione ha ottenuto il riconoscimento della DOC.

Caratteristiche del vino

Il Trento DOC si produce a partire esclusivamente da uve Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Bianco e Meunier coltivate in Trentino. Il metodo di coltivazione, nel rispetto della tradizione locale, è solitamente la pergola, perché garantisce una buona esposizione alle vigne e facilita la coltivazione sui terrazzamenti.
Il metodo di produzione di questo spumante è quello classico: dopo aver ottenuto dalle uve di partenza un vino fermo, si procede all’imbottigliamento. A questo punto si aggiungono i lieviti e gli zuccheri che avviano la seconda fermentazione. Dopo la fase del remuage, in cui il produttore muove lentamente le bottiglie in modo da raccogliere i lieviti esausti nel collo, si procede alla sboccatura, che consente di eliminarli meccanicamente o manualmente, e poi al rabbocco della bottiglia con una miscela di vino e zucchero di cui ogni casa spumantistica ha una ricetta speciale e che determina (in base alla quantità di zucchero) le definizioni extra brut, brut, extra dry, dry e demi sec.
Il TrentoDOC viene vinificato Rosé o in Bianco: di quest’ultima varietà esiste la versione Brut, maturata minimo 15 mesi, il Millesimato, maturato minimo 24 mesi e il Riserva, maturato almeno 36 mesi.

Aromi e note di degustazione

Inconfondibile il suo perlage fine e persistente.
Il bouquet esprime note fruttate di albicocca, nocciole tostate, frutta esotica, vaniglia, pane, mela Golden, cioccolato bianco, fiori bianchi e gelsomino.
Delizioso servito fresco, tra gli 8 e i 12 gradi, il Trento DOC al palato è elegante e raffinato, espressione preziosa del suo terroir.

Abbinamenti cibo consigliati

Ottimo nelle versioni demi sec, sec e extra dry per abbinare dolci e dessert, è, nelle versioni più secche, perfetto se abbinato alle specialità trentine a base di carne ma anche ai primi a base di pasta, riso e pesce.
Il vino spumante Trento DOC è delizioso anche in abbinamento a fritture di pesce, crostacei e carni bianche, e viene spesso abbinato nella tradizione trentina con formaggi vaccini stagionati.
Immancabile per i brindisi, accompagna bene anche gli antipasti a base di salumi, formaggi o pasticceria salata.